Così ho smesso di fumare

L'agopuntura funziona, eccome. Angelo Maria Perrino racconta: "Così ho smesso di fumare"

"Agopuntura, solo effetto placebo". Una ricerca rivela che l'efficacia della tecnica cinese è determinata esclusivamente da fattori psicologici. E in Rete scoppia il dibattito. Il direttore di Affaritaliani.it Angelo Maria Perrino si schiera a favore dell'antica pratica cinese e racconta: "Grazie all'agopuntura ho smesso di fumare".

L'agopuntura funziona eccome. Non sono assolutamente d'accordo, e voglio dirlo, con quel che scrive da Londra stamane il corrispondente di Repubblica Enrico Franceschini: "Agopuntura effetto placebo" riferendo di una ricerca dell'università di Monaco secondo cui questa antichissima forma di terapia basata sull'inserimento di aghi in particolari punti del corpo, usata da oltre cinquemila anni in Estremo Oriente e da tempo diventata popolare anche in Occidente, sarebbe aria fritta e acqua fresca. Tutta suggestione. Non sono d'accordo e posso testimoniare il contrario. Nove anni fa, nel 2000, ho smesso di fumare grazie all'agopuntura. Ero un incallito consumatore di Mercedes e Marlboro (la professione di giornalista e la direzione di un giornale sono molto stressanti).

Per cercare di contrastare i sintomi avversi, in genere si ricorre a rimedi come semplici chewing-gum o a farmaci che, tuttavia, offrono soltanto un sollievo temporaneo. Nel caso dei farmaci, poi, si manifestano ulteriori effetti collaterali negativi, sottolinea il dr. Mark S. Chambers - professore del dipartimento di Oncologia Dentale - il quale aggiunge che «la qualità della vita in pazienti con xerostomia indotta da radiazioni è profondamente alterata».

Ho gettato via il pacchetto dopo una sola seduta, durata una ventina di minuti. Il medico mi aveva preannunciato sicuro: "Le toglierò il desiderio di fumare". Pensavo che scherzasse. Invece andò davvero così. Non ho più fumato e non ho più avuto il desiderio di fumare. E non smetto di essere grato al dottor Pezzuto, bravo medico leccese, agopuntore di un centro benessere Tao (dove ogni tanto vado a fare il tagliando), che mi ha restituito, con quell'intervento, equilibrio, salute e benessere. Ho raccontato la storia più in dettaglio nel video allegato. Mi pare giusto e doveroso farlo sapere a beneficio non solo delle medicine alternative e naturali, ostracizzate dalla medicina tradizionale e dagli interessi delle case farmaceutiche, ma anche delle tante persone disperate, ossessionate e schiave della sigaretta, che vorrebbero e dovrebbero smettere ma non ci riescono e sono in balia di santoni e fattuccchiere, dei loro intrugli e delle loro tisane, di cerotti e gomme da masticare. Con l'agopuntura ci si libera del vizio assassino (per noi e per gli altri) del fumo.

Una seduta, venti minuti, qualche decina di euro. Ve lo assicuro e posso testimoniarlo in ogni sede. Provateci (e guardate il filmato).

Con l'agopuntura ho smesso di fumare - clicca qui per guardare il videocommento di affaritaliani.it

Articolo di Angelo Maria Perrino tratto da Affaritaliani.it

Per maggiori informazioni su l'Agopuntura puoi contattare telefonicamente o via email il dott. Emiliano Giumetti ai recapiti riportati nella pagina contatti, oppure visita http://www.studiogiumetti.com/contatti.php

Agopuntura per alleviare terapie anticancro

Agopuntura per alleviare gli effetti collaterali delle terapie anticancro

Anche se in molti casi indispensabili e necessarie le terapie radianti possono causare diversi effetti collaterali, tra cui una grave secchezza della bocca, detta xerostomia. Una condizione che presenta un’alterata secrezione salivare causata proprio dall’esposizione delle ghiandole salivari a ripetute dosi di radiazioni terapeutiche anticancro.

Secondo quanto dichiarato dai ricercatori Usa dell’MD Anderson Cancer Center presso l’Università del Texas, sono proprio i pazienti affetti da tumore alla gola e al collo a ricevere maggiormente questo tipo di cura che inibisce la normale produzione di saliva da parte delle ghiandole, causando un’aridità della gola che si traduce spesso in seria difficoltà nel deglutire, complicazioni nel parlare e mangiare e infezioni nei tessuti della bocca.

Per cercare di contrastare i sintomi avversi, in genere si ricorre a rimedi come semplici chewing-gum o a farmaci che, tuttavia, offrono soltanto un sollievo temporaneo. Nel caso dei farmaci, poi, si manifestano ulteriori effetti collaterali negativi, sottolinea il dr. Mark S. Chambers - professore del dipartimento di Oncologia Dentale - il quale aggiunge che «la qualità della vita in pazienti con xerostomia indotta da radiazioni è profondamente alterata».

In questi casi l’agopuntura si è dimostrata efficace nel ridurre i sintomi, se praticata adeguatamente almeno due volte a settimana. I risultati dello studio sono stati pubblicati nelle versione online della rivista “Head & Neck”.

Articolo tratto da lastampa.it

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La salute parte dalle orecchie

*È definita agopuntura auricolare poiché si avvale della tecnica dell'agopuntura classica, solo che qui sono coinvolte unicamente le orecchie. Anche questa è una tecnica che risale a molti secoli orsono e se ne trovano tracce di menzione in scritti risalenti al 200 a. C.

Secondo quanto riportato dall’egittologo A. Varille, le donne dell’antico Egitto che non volevano più avere figli si facevano cauterizzare un preciso punto dell’orecchio. E quella abitudine, che è stata scambiata per una moda, di portare un orecchino da parte dei marinai dei tempi passati nient'altro era che un modo di sfruttare le potenzialità di questa terapia: difatti l'orecchino era fissato in un punto ben preciso dell'orecchio, cioè quello deputato a migliorare la vista.

Ippocrate poi, il padre della medicina occidentale, descrisse una tecnica definita 'scarificazione' contro l’impotenza sessuale e per trattare la sciatica intervenendo sull'orecchio. Nel 1957 il medico francese Paul Nogier, considerato il padre dell’auricoloterapia, espose il concetto che l’orecchio era una specie di mappa in cui era rappresentato il corpo umano similmente a un feto capovolto, a testa in giù.

Secondo quanto riferito dal Centro Clinico di Medicina Naturale dell'Usl di Empoli diretto dal dr. Fabio Firenzuoli, le due più diffuse metodiche di auricoloterapia sono: quella di tipo 'energetico', che fa riferimento ai principi della Medicina Cinese e alla teoria dei meridiani energetici e quella che si rifà ai principi della medicina convenzionale occidentale che, similmente alla riflessologia, ritiene che determinati punti dell'orecchio siano il riflesso di precise aree del corpo come polmoni, stomaco, reni ecc. intervenendo in questi punti con gli aghi, di riflesso, s'interviene sugli organi corrispondenti.

Sempre il CCMN riferisce che "in questa disciplina terapeutica il concetto delle malattie rimane il medesimo della medicina ufficiale, cambia solo il modo di fare la terapia; quindi una gastrite, una calcolosi della colecisti o un tumore del pancreas sono la medesima malattia descritta sui trattati della medicina ufficiale, non hanno niente a che fare con il macrocosmo, e per la stessa patologia si somministra la medesima terapia, perché l’agopunto utilizzato per trattare la nausea in tutte questa malattie è sempre il solito e non varia a seconda della personalità del paziente, le sue abitudini alimentari ecc.

L’auricoloterapia quindi da parte di una certa scienza che desidera forzosamente essere alternativa, c’è il tentativo di farla rientrare in qualche modo nelle cosiddette medicine energetiche, che hanno sempre in comune il fatto di richiamarsi ad energie o stimolazioni che attualmente, hanno poco o nulla di scientifico. E’ di fondamentale importanza infatti rimanere sempre e comunque nell’ambito della medicina convenzionale e del metodo sperimentale galileiano.

Possono variare i metodi in cui si somministra una nuova terapia, ma il medico non ci si deve mai allontanare dalla ricerca della verità secondo le modalità approvate dalla medicina convenzionale, che ad oggi è l’unica che ha dimostrato di raggiungere livelli sostanziali di certezza nella diagnosi e cura delle malattie umane. L’auricoloterapia è quindi basata sulla stimolazione di aree precise della cute dell’orecchio per stimolare mediante riflessi neurogeni organi e tessuti del corpo umano, basandosi sempre però su diagnosi fatte secondo i canoni della medicina convenzionale".

Quando è possibile rivolgerci all’ auricoloterapia? Le indicazioni sono numerose, in certi casi l’auricoloterapia può essere risolutiva, mentre in altri può solo ridurre la sintomatologia.

Dolori osteoarticolari:
- dolori reumatici o nevralgici, traumatici o degenerativi, acuti o cronici;
- artrosi a differenti livelli (cervicale, dorsale, lombare ,anca, arti inferiori e superiori);
- alcuni tipi di tendinite (spalla, gomito. Achille) e dolori legamentari (caviglia, ginocchio);
- sciatica, nevralgia cervicobrachiale, cefalea non emicranica, certe forme herpes zoster.

Disturbi connessi allo stress:
- gastroduodenite;
- ipertensione lieve;
- astinenza da tabacco;
- disturbi psicosomatici;
- ansia;
- stanchezza cronica;
- lievi stati depressivi;
- disturbi del sonno;
- disturbi connessi con le allergie;
- malattie dermatologiche su base psicosomatica;
- ecc.

Disturbi in età pediatrica:
- lievi stati ansiosi;
- coliche addominali;
- disturbi del sonno;
- tic nervosi;
- stanchezza di origine psicosomatica;
- ecc.

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*Articolo tratto da lastampa.it -
*Fonti: Luigi Gori, MD - Adjunct Professor - Florence University School of Medicine - Center of Natural Medicine - S.Giuseppe Hospital - AZ USL 11 EMPOLI - www.naturamedica.net Altre fonti: pubmedcentral.nih.gov - articolo a firma di: Luigi Gori e Fabio Firenzuoli

Agopuntura e dolore cervicale

I risultati* di una Cochrane review pubblicata su Spine nel mese di Gennaio 2007 dimostrano che l’agopuntura può essere moderatamente efficace nel ridurre il dolore associato a disturbi della colonna cervicale, ad un follow up a breve termine.

I risultati di questa ultima review prendono in esame anche nuovi studi clinici usciti negli ultimi anni, e non inclusi nelle precedenti review, le cui conclusioni sostenevano che “l’ipotesi che l’agopuntura fosse efficace nel trattamento del dolore cervicale non fosse basata su trials clinici di sufficiente rigore metodologico”.

Come sempre più spesso capita negli ultimi anni relativamente alle review in tema di Medicina Tradizionale Cinese ed Evidence Based Medicine, dal 1999 (anno di pubblicazione della precedente Cochrane Review) ad oggi sono stati realizzati nuovi studi clinici di buona qualità, i cui risultati positivi sono stati in grado di sostenere la base di prove di efficacia a sostegno dell’utilizzo dell’agopuntura anche in questa indicazione.

In particolare nella review pubblicata su Spine (2007;32:236-243) sono stati valutati dieci trials clinici, con un livello di qualità metodologica valutato tramite Jadad score che andava da 2,3 a 5; i risultati del trattamento sono stati valutati al termine del ciclo di almeno sei sedute e ad un follow up a breve (3 mesi), intermedio (1 anno) e lungo termine (> di 1 anno).

Gli autori sostengono che vi sia “una moderata evidenza di efficacia che la ‘vera’ agopuntura tradizionale cinese sia maggiormente efficace dei trattamenti sham (agopuntura ‘minima’ o aspecifica) nel controllo del dolore cervicale”. Tale effetto è immediatamente presente al termine del ciclo di trattamento e si mantiene ad un follow up a breve termine.

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*Fonte: vannacci.eu

L'Agopuntura gira il feto in gravidanza

05/02/09 - L’agopuntura è utilizzata in gravidanza per favorire il rivolgimento del feto in posizione podalica.
Il metodo deriva dalla medicina tradizionale cinese. Ma cerchiamo di capire se questo metodo è veramente utile e quali sono le eventuali controindicazioni. Ne parliamo con il professor Francesco Cardini, agopuntore e ginecologo e consulente dell’Istituto superiore di Sanità.

Come viene utilizzata l’agopuntura nei casi di malposizione fetale?
“Il metodo usato tradizionalmente in Cina è la moxibustione, una tecnica derivata dall’agopuntura che consiste nella stimolazione dei punti mediante calore. Come fonte di calore viene generalmente usato un bastoncino di artemisia. Per correggere la presentazione podalica viene stimolato un punto situato sul 5° dito del piede. Questo trattamento può essere insegnato dal medico agopuntore o dall’ostetrica alla donna che lo eseguirà al proprio domicilio. L’insegnamento della tecnica richiede competenza e tempo. L’apprendimento e l’esecuzione del trattamento a domicilio richiedono attenzione e tempo”.

Quando bisogna intervenire?
“In caso di prima gravidanza il periodo più indicato è 32-33 settimane. Nelle gravidanze successive alla prima il periodo migliore è 34-35 settimane. Non ha senso che il trattamento venga proposto in periodi della gravidanza più precoci, perchè bisogna lasciare al feto il tempo di girarsi da sè (il 96% dei feti lo fanno). Non ha senso proporlo dopo 36 settimane, perchè la stimolazione diventa poco o per nulla efficace. Nelle ultime tre settimane della gravidanza si può ricorrere invece al rivolgimento per manovre esterne, che va eseguito da mani esperte, sotto controllo ecografico, in ospedale”.

Come funziona il procedimento? Cosa succede al feto durante il trattamento?
“Sembra che il trattamento sia in grado di provocare un aumento dei movimenti fetali. Ciò renderebbe più probabile la versione a testa in giù. Se esistono impedimenti alla rotazione, questa non viene forzata in nessun modo e il feto semplicemente non si gira”.

Quante sono le percentuali di successo del trattamento?
Dove si può ricevere questo tipo di cura?

“Il trattamento con moxibustione può aumentare del 25% circa la probabilità di versione cefalica. In altri termini, stimolando 100 donne in prima gravidanza a 32-33 settimane, si sono ottenute 75 versioni cefaliche. In 100 donne non stimolate si sono osservate invece solo 47 versioni cefaliche. Bisogna tenere conto che questi dati sono stati ottenuti in Cina e, a tutt’oggi, non sono stati riprodotti in Italia. Di conseguenza, nel nostro paese questa tecnica è ancora oggetto di studio. Per avere informazioni ed eventualmente apprendere le modalità del trattamento bisogna rivolgersi a medici agopuntori esperti in ostetricia o ad ostetriche esperte di moxibustione”.

Ci sono rischi per la mamma o il feto?
“Dagli studi fin qui condotti si può dedurre che la moxibustione è una tecnica sicura. Non deve essere eseguita da donne con minaccia di parto pretermine, dato che le contrazioni uterine potrebbero aumentare. Non ha senso che venga proposta a donne per le quali sia programmato il taglio cesareo per motivi che non siano la presentazione podalica”.

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Articolo di Valeria Pini tratto da Kataweb Blog - Benessere Verde

Agopuntura per la nausea in gravidanza

In gravidanza è meglio non abusare di farmaci e per questo motivo le cure alternative diventano particolarmente interessanti. Numerosi studi hanno rivelato l'effetto positivo dell'agopuntura per combattere nausea e vomito, fra i malesseri più fastidiosi per le future mamme.

La nausea colpisce quasi il 90% delle donne in gravidanza. Circa il 50% presenta anche frequenti episodi di vomito nel primo trimestre, che si estendono per tutta la gravidanza nel 20% dei casi.

"L'acupressione, la stimolazione elettrica transcutanea e l'agopuntura nel punto P6 (Neiguan) si sono dimostrate in grado di migliorare la nausea e diminuire i conati di vomito durante la gravidanza, spiega sul sito della FondazioneRicci Alfredo Vannacci, responsabile EBM e MTC della Fondazione Matteo Ricci.

Sul sito della Fondazione Matteo Ricci, l'Istituto che è fra i principali punti di riferimento per quanto riguarda l'agopuntura in Italia, sono state pubblicate inoltre le regole da seguire per sottoporsi ad agopuntura durante la gravidanza.

1) Le donne in attesa devono rivolgersi solo ad agopuntori qualificati.

2) Inoltre prima del quinto mese non bisogna pungere i punti situati sotto l'ombelico.

3) Dopo il quinto mese bisogna evitare i punti addominali sopraombelicali;

4) Alcuni punti sono proibiti in quanto possono agire sull'utero determinando movimenti anomali: 4LI, 6SP, 3LR, 60BL, 67BL;

5) Infine è meglio che evitino l'agopuntura le donne che hanno una storia di aborti abituali.

Articolo tratto da Kataweb Blog - Benessere VERDE di Valeria Pini.

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