Agopuntura per alleviare terapie anticancro

Agopuntura per alleviare gli effetti collaterali delle terapie anticancro

Anche se in molti casi indispensabili e necessarie le terapie radianti possono causare diversi effetti collaterali, tra cui una grave secchezza della bocca, detta xerostomia. Una condizione che presenta un’alterata secrezione salivare causata proprio dall’esposizione delle ghiandole salivari a ripetute dosi di radiazioni terapeutiche anticancro.

Secondo quanto dichiarato dai ricercatori Usa dell’MD Anderson Cancer Center presso l’Università del Texas, sono proprio i pazienti affetti da tumore alla gola e al collo a ricevere maggiormente questo tipo di cura che inibisce la normale produzione di saliva da parte delle ghiandole, causando un’aridità della gola che si traduce spesso in seria difficoltà nel deglutire, complicazioni nel parlare e mangiare e infezioni nei tessuti della bocca.

Per cercare di contrastare i sintomi avversi, in genere si ricorre a rimedi come semplici chewing-gum o a farmaci che, tuttavia, offrono soltanto un sollievo temporaneo. Nel caso dei farmaci, poi, si manifestano ulteriori effetti collaterali negativi, sottolinea il dr. Mark S. Chambers - professore del dipartimento di Oncologia Dentale - il quale aggiunge che «la qualità della vita in pazienti con xerostomia indotta da radiazioni è profondamente alterata».

In questi casi l’agopuntura si è dimostrata efficace nel ridurre i sintomi, se praticata adeguatamente almeno due volte a settimana. I risultati dello studio sono stati pubblicati nelle versione online della rivista “Head & Neck”.

Articolo tratto da lastampa.it

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La salute parte dalle orecchie

*È definita agopuntura auricolare poiché si avvale della tecnica dell'agopuntura classica, solo che qui sono coinvolte unicamente le orecchie. Anche questa è una tecnica che risale a molti secoli orsono e se ne trovano tracce di menzione in scritti risalenti al 200 a. C.

Secondo quanto riportato dall’egittologo A. Varille, le donne dell’antico Egitto che non volevano più avere figli si facevano cauterizzare un preciso punto dell’orecchio. E quella abitudine, che è stata scambiata per una moda, di portare un orecchino da parte dei marinai dei tempi passati nient'altro era che un modo di sfruttare le potenzialità di questa terapia: difatti l'orecchino era fissato in un punto ben preciso dell'orecchio, cioè quello deputato a migliorare la vista.

Ippocrate poi, il padre della medicina occidentale, descrisse una tecnica definita 'scarificazione' contro l’impotenza sessuale e per trattare la sciatica intervenendo sull'orecchio. Nel 1957 il medico francese Paul Nogier, considerato il padre dell’auricoloterapia, espose il concetto che l’orecchio era una specie di mappa in cui era rappresentato il corpo umano similmente a un feto capovolto, a testa in giù.

Secondo quanto riferito dal Centro Clinico di Medicina Naturale dell'Usl di Empoli diretto dal dr. Fabio Firenzuoli, le due più diffuse metodiche di auricoloterapia sono: quella di tipo 'energetico', che fa riferimento ai principi della Medicina Cinese e alla teoria dei meridiani energetici e quella che si rifà ai principi della medicina convenzionale occidentale che, similmente alla riflessologia, ritiene che determinati punti dell'orecchio siano il riflesso di precise aree del corpo come polmoni, stomaco, reni ecc. intervenendo in questi punti con gli aghi, di riflesso, s'interviene sugli organi corrispondenti.

Sempre il CCMN riferisce che "in questa disciplina terapeutica il concetto delle malattie rimane il medesimo della medicina ufficiale, cambia solo il modo di fare la terapia; quindi una gastrite, una calcolosi della colecisti o un tumore del pancreas sono la medesima malattia descritta sui trattati della medicina ufficiale, non hanno niente a che fare con il macrocosmo, e per la stessa patologia si somministra la medesima terapia, perché l’agopunto utilizzato per trattare la nausea in tutte questa malattie è sempre il solito e non varia a seconda della personalità del paziente, le sue abitudini alimentari ecc.

L’auricoloterapia quindi da parte di una certa scienza che desidera forzosamente essere alternativa, c’è il tentativo di farla rientrare in qualche modo nelle cosiddette medicine energetiche, che hanno sempre in comune il fatto di richiamarsi ad energie o stimolazioni che attualmente, hanno poco o nulla di scientifico. E’ di fondamentale importanza infatti rimanere sempre e comunque nell’ambito della medicina convenzionale e del metodo sperimentale galileiano.

Possono variare i metodi in cui si somministra una nuova terapia, ma il medico non ci si deve mai allontanare dalla ricerca della verità secondo le modalità approvate dalla medicina convenzionale, che ad oggi è l’unica che ha dimostrato di raggiungere livelli sostanziali di certezza nella diagnosi e cura delle malattie umane. L’auricoloterapia è quindi basata sulla stimolazione di aree precise della cute dell’orecchio per stimolare mediante riflessi neurogeni organi e tessuti del corpo umano, basandosi sempre però su diagnosi fatte secondo i canoni della medicina convenzionale".

Quando è possibile rivolgerci all’ auricoloterapia? Le indicazioni sono numerose, in certi casi l’auricoloterapia può essere risolutiva, mentre in altri può solo ridurre la sintomatologia.

Dolori osteoarticolari:
- dolori reumatici o nevralgici, traumatici o degenerativi, acuti o cronici;
- artrosi a differenti livelli (cervicale, dorsale, lombare ,anca, arti inferiori e superiori);
- alcuni tipi di tendinite (spalla, gomito. Achille) e dolori legamentari (caviglia, ginocchio);
- sciatica, nevralgia cervicobrachiale, cefalea non emicranica, certe forme herpes zoster.

Disturbi connessi allo stress:
- gastroduodenite;
- ipertensione lieve;
- astinenza da tabacco;
- disturbi psicosomatici;
- ansia;
- stanchezza cronica;
- lievi stati depressivi;
- disturbi del sonno;
- disturbi connessi con le allergie;
- malattie dermatologiche su base psicosomatica;
- ecc.

Disturbi in età pediatrica:
- lievi stati ansiosi;
- coliche addominali;
- disturbi del sonno;
- tic nervosi;
- stanchezza di origine psicosomatica;
- ecc.

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*Articolo tratto da lastampa.it -
*Fonti: Luigi Gori, MD - Adjunct Professor - Florence University School of Medicine - Center of Natural Medicine - S.Giuseppe Hospital - AZ USL 11 EMPOLI - www.naturamedica.net Altre fonti: pubmedcentral.nih.gov - articolo a firma di: Luigi Gori e Fabio Firenzuoli

Agopuntura e dolore cervicale

I risultati* di una Cochrane review pubblicata su Spine nel mese di Gennaio 2007 dimostrano che l’agopuntura può essere moderatamente efficace nel ridurre il dolore associato a disturbi della colonna cervicale, ad un follow up a breve termine.

I risultati di questa ultima review prendono in esame anche nuovi studi clinici usciti negli ultimi anni, e non inclusi nelle precedenti review, le cui conclusioni sostenevano che “l’ipotesi che l’agopuntura fosse efficace nel trattamento del dolore cervicale non fosse basata su trials clinici di sufficiente rigore metodologico”.

Come sempre più spesso capita negli ultimi anni relativamente alle review in tema di Medicina Tradizionale Cinese ed Evidence Based Medicine, dal 1999 (anno di pubblicazione della precedente Cochrane Review) ad oggi sono stati realizzati nuovi studi clinici di buona qualità, i cui risultati positivi sono stati in grado di sostenere la base di prove di efficacia a sostegno dell’utilizzo dell’agopuntura anche in questa indicazione.

In particolare nella review pubblicata su Spine (2007;32:236-243) sono stati valutati dieci trials clinici, con un livello di qualità metodologica valutato tramite Jadad score che andava da 2,3 a 5; i risultati del trattamento sono stati valutati al termine del ciclo di almeno sei sedute e ad un follow up a breve (3 mesi), intermedio (1 anno) e lungo termine (> di 1 anno).

Gli autori sostengono che vi sia “una moderata evidenza di efficacia che la ‘vera’ agopuntura tradizionale cinese sia maggiormente efficace dei trattamenti sham (agopuntura ‘minima’ o aspecifica) nel controllo del dolore cervicale”. Tale effetto è immediatamente presente al termine del ciclo di trattamento e si mantiene ad un follow up a breve termine.

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*Fonte: vannacci.eu